Le prime operazioni clandestine iniziarono nel 1938 e coinvolsero principalmente l’Europa orientale e i Balcani
Mai più da soli: verso lo Stato Ebraico
Un popolo senza sovranità, soprattutto un popolo soggetto da secoli alla più abietta persecuzione, sarebbe stato sempre esposto a ogni tipo di ritorsione violenta
Kibbutz: cuore e mente dello Stato Ebraico
Tutto è partito da Degania Alef, tra il 1909 e il 1910 a sud del lago di Tiberiade, alla confluenza con il Giordano
La Spezia, porta di Sion
Il Golfo di La Spezia divenne uno dei principali snodi dell’emigrazione ebraica verso la Palestina mandataria
Due donne, una speranza
Ada Sereni e Ruth Aliav Klüger hanno rischiato tutto, per dare una speranza in più a tutti coloro che erano sopravvissuti.
Aliyah Bet: con ogni mezzo, verso la Palestina
Italia e Francia assunsero un ruolo centrale come piattaforme logistiche per le partenze clandestine
Il limbo dopo il lager
Tra l’agosto del 1946 e il gennaio del 1949, oltre 53.000 ebrei vennero internati nei dodici campi di internamento di Cipro, circondati da filo spinato e sorvegliati da militari
Da deportati a deportati: la politica britannica
Il Libro Bianco del 1939, concepito per mantenere la pace nel mandato e, soprattutto, per rabbonire la popolazione araba locale, restò il quadro di riferimento anche dopo la guerra
Cipro. Fuggiti dai nazisti, prigionieri degli inglesi
Erano circondati dal filo spinato e sorvegliati militarmente. i profughi vivevano dentro baracche e tende, in condizioni igienico-sanitarie del tutto precarie
Exodus, l’ultima vergogna
L’Exodus rappresentò sia una nave che tentò di portare in salvo i sopravvissuti ebrei nella Palestina mandataria, sia la continuità dell’opposizione britannica all’immigrazione in quell’area.
Dal lager alla prigionia inglese: le storie
Le vicende di Rose Lipszyc e Shmuel Katz mostrano come Cipro sia stata, per molti sopravvissuti alla Shoah, un nuovo incubo alla fine del precedente.
Cipro: sopravvissuti dietro il filo spinato inglese
A Cipro, gli inglesi allestirono ben 12 campi, dove vi internarono oltre 50.000 profughi ebrei.







