Quando pensiamo al 1945, immaginiamo la fine di un incubo. Ma per molti ebrei sopravvissuti alla Shoah, il dopoguerra non fu un ritorno alla vita: fu l’inizio di un altro tipo di solitudine
Può sembrare paradossale, ma l’antisemitismo che risorge e che attacca oggi nella sua forma più brutale, quella eliminazionista, si nutre anche di memoria.
Nel 1946, l’Europa avrebbe dovuto essere il continente della ricostruzione. Per gli ebrei sopravvissuti alla Shoah, fu invece l’anno in cui l’antisemitismo riemerse in modo sistematico e documentato
Il dopoguerra ebraico non nacque nel vuoto: riemerse da un continente che, anche durante il conflitto, aveva mostrato un diffuso disinteresse nell’impedire l’annientamento totale degli ebrei.
Per le comunità ebraiche dell’epoca, la Struma divenne simbolo della totale assenza di protezione internazionale durante la Shoah e della volontà — politica più che bellica — di impedire agli ebrei di trovare...