Il 19 marzo del 1944, quando la Germania occupò l'Ungheria, cominciò la deportazione: tra maggio e luglio, circa 437.000 ebrei vennero trasferiti ad Auschwitz-Birkenau.
Quando la guerra finì, molti sopravvissuti fecero la cosa più naturale: provarono a tornare a casa. Non cercavano solo la normalità, ma anche un luogo che fosse ancora loro.
Nel 1945, mentre l'Europa celebrava la fine della Seconda Guerra Mondiale, per decine di migliaia di ebrei sopravvissuti, quella che doveva essere la tanto attesa liberazione si trasformò in una beffa crudele
I primi insediamenti ebraici introdussero nuove forme di organizzazione del lavoro, investimenti agricoli capitalizzati, infrastrutture, reti commerciali
Nel gennaio 1942 e nell’aprile 1943 si svolsero due conferenze che, pur in contesti opposti, furono cruciali nel determinare la sorte degli ebrei europei: la Conferenza di Wannsee e la Conferenza di Bermuda.