Quando pensiamo al 1945, immaginiamo la fine di un incubo. Ma per molti ebrei sopravvissuti alla Shoah, il dopoguerra non fu un ritorno alla vita: fu l’inizio di un altro tipo di solitudine
Tra l’agosto del 1946 e il gennaio del 1949, oltre 53.000 ebrei vennero internati nei dodici campi di internamento di Cipro, circondati da filo spinato e sorvegliati da militari