Gabriella ha l’epilessia. Usa il Gabapentin Teva, 100 mg al giorno.Alberto combatte un tumore cerebrale con la Temozolomide Teva.Marta è in terapia per la depressione resistente, le hanno prescritto la Venlafaxina Teva...
“Fordow come Hiroshima”: trauma nucleare per colpire Israele
Una frase di Trump, un effetto emotivo garantito, e nessuna verifica. Così l’Iran diventa la nuova Hiroshima, e Israele — ancora una volta — il responsabile implicito Donald Trump dice: “Fordow come Hiroshima”.Una frase...
A Gaza la stampa sceglie Hamas
Quando si parla di Gaza, spesso il giornalismo occidentale finisce per confondere chi spara missili con chi cerca di portare aiuto.
Qatar nell’angolo: la svolta verso Israele
Saul Sadka, esperto analista di geopolitica mediorientale, offre una prospettiva sorprendente sulle future dinamiche del Qatar, un paese che oggi appare significativamente isolato dopo il recente conflitto in Medio...
Meglio Trump: Israele non deve vincere, mai
Israele ha colpito per prima, in modo autonomo, con un’operazione combinata cyber e aerea che ha accecato i radar iraniani e paralizzato la difesa. Ma la stampa non ci sta
Stampa italiana made in Iran
Perché l’Occidente ha più paura della vittoria di Israele che della bomba iraniana
Cecilia Sala, propaganda e disinformazione: viaggio (non autorizzato) nell’Iran dei miracoli
Cecilia Sala, propaganda e disinformazione: viaggio (non autorizzato) nell'Iran dei miracoli
Quando il progresso sceglie il regresso
Gli ayatollah sono regresso. Se poi li scegli contro Israele, è doppio regresso.

Sinistra, il tradimento: in piazza con gli ayatollah
Non si può fingere ingenuità davanti alle bandiere che si preparano a sventolare sabato a Roma, alla manifestazione "Stop Rearm Europe".
Israele vince e l’Europa sta a guardare
Quando la diplomazia è solo una coperta per la sconfitta
Iran, terrorismo, narcomafie: scoperchiare la pentola
Ottolenghi: «L’Iran è uno Stato-mafia. E l’Occidente fa finta di non vedere»
Respinti a ciabattate: la lezione del Cairo
I colonialisti erano loro: tutto quello che gli arroganti "salvatori woke" non avevano capito
Sinistra, Confindustria, Luiss: il triangolo di Khamenei
Nel mese del Pride, la sinistra coccola gli ayatollah. E Confindustria li protegge.
Allucinazioni di stampa: ma quale escalation?
Parola chiave di oggi: "de-escalation". Rilanciata dalla stampa, mentre Schlein chiede di fermare Netanyahu.
La Stampa flop, bufale di guerra iraniana
In guerra, la prima vittima è la verità. Ma quando a colpirla non sono i regimi autoritari, bensì la stampa “libera” e il servizio pubblico, la ferita è doppia.
A Marzabotto, per l’ultima raffica del fascismo. Iraniano.
Domenica 15 giugno, mentre a Marzabotto si celebra una marcia “per la Palestina” organizzata da PD, Cinquestelle, sinistra radicale e associazioni filopalestinesi,







