I campi di sterminio vennero liberati, ma non ci furono accoglienza e solidarietà. Le potenze alleate non predisposero un piano per il reinserimento dei sopravvissuti ebrei, né riconobbero loro lo status di vittime di...
Blog
Né mare né terra: la mappa del rifiuto
Le fonti mostrano che il respingimento non fu un fenomeno episodico o marginale, ma una componente strutturale del contesto europeo in cui la Shoah si sviluppò.
Frontiere chiuse: condanna alleata per gli ebrei d’Europa
Mentre in Europa la guerra infuriava, per moltissimi ebrei in fuga fu presto chiaro che salvarsi sarebbe stato impossibile. Nonostante i tentativi, tenaci e continui, l’esito fu per quasi tutti lo stesso: un fallimento.
Fuga dalla Shoah: i profughi alla deriva
Come accadde lungo i valichi di terra, anche in mare il respingimento e l’accanimento contro i profughi non fu un insieme di episodi isolati, ma una prassi ricorrente e coerente.
Le frontiere si chiudono, si spalanca l’abisso
Gli Stati europei, prima e durante la Shoah, adottarono politiche di chiusura coordinate o parallele che ridussero drasticamente la possibilità di salvarsi. I valichi non divennero vie di salvezza ma parte del...
Respinti dalla Svizzera, lo sterminio evitabile
La storia di Giorgio Latis e quella della famiglia Gruenberger mostrano con chiarezza che il respingimento fu una scelta che produsse conseguenze immediate e irreversibili.
1938-1944 Sterminati in Europa, respinti ovunque
Le possibilità di fuga per gli ebrei si restrinsero non per mancanza di volontà individuale, ma per una serie di decisioni politiche assunte da governi nazionali e potenze coloniali.
1938, Evian: nasce la non azione internazionale
Evian dimostrò pubblicamente che la comunità internazionale riconoscesse il problema, ma non intendeva farsene carico.
Due scelte fatali: lo sterminio e il non intervento
Evian, Wannsee, Bermuda: dove si decise il non intervento di fronte allo sterminio degli ebrei
“Cosa me ne faccio di un milione di ebrei?”
Il 19 marzo del 1944, quando la Germania occupò l'Ungheria, cominciò la deportazione: tra maggio e luglio, circa 437.000 ebrei vennero trasferiti ad Auschwitz-Birkenau.


