
Walter Schwarz nacque a Metz nel 1904, in una famiglia di mercanti ebrei tedeschi della Lorena, una provincia che nel corso della sua vita cambiò tre volte bandiera. Studiò botanica all’Università Tecnica di Darmstadt, dove conseguì il dottorato nel 1927. Divenne rapidamente uno dei ricercatori più stimati della sua generazione: si occupava di fisiologia vegetale, di germinazione dei semi, di come le piante sopravvivono in condizioni estreme. Era un uomo di laboratorio e di campo, abituato al rigore del metodo scientifico e alla lentezza paziente della ricerca.
Il 1° aprile 1933, due mesi dopo che Hitler era salito al potere, come Hans Jonas, di cui abbiamo parlato la settimana scorsa, lasciò la Germania. Si stabilì a Gerusalemme, dove ottenne una cattedra all’Università Ebraica. Cambiò il proprio nome in Michael Evenari, perché suonasse più ebraico. Continuò a lavorare e a pubblicare. Con un finanziamento della Fondazione Rockefeller avviò una ricerca destinata a diventare la sua opera maggiore: lo studio dei sistemi di agricoltura dei Nabatei nel deserto del Negev, una civiltà che duemila anni prima aveva saputo far fiorire le zone aride raccogliendo e canalizzando le poche piogge stagionali. Evenari ricostruì quei sistemi antichi e dimostrò che funzionavano ancora. Il suo lavoro contribuì in modo determinante allo sviluppo dell’agricoltura israeliana nelle zone desertiche.
Nel 1944, a quarant’anni, si arruolò nella Brigata Ebraica. Fu assegnato al reggimento di artiglieria e promosso sergente maggiore. Nel maggio del 1945, a guerra finita, tornò a Gerusalemme, dove riprese la cattedra e continuò le ricerche nel Negev. Dal 1952 al 1957 fu preside della facoltà di scienze dell’Università Ebraica e poi vicepresidente dell’ateneo. Nel 1988 ricevette il Premio Balzan, il più alto riconoscimento internazionale per le scienze naturali. Scrisse un’autobiografia, The Awakening Desert — il deserto che si risveglia — in cui dedicò un intero capitolo alla sua esperienza con la Brigata Ebraica in Italia.
Morì a Gerusalemme il 15 aprile 1989, all’età di ottantaquattro anni.






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