Il caso Stangl mostra che la sottrazione alla giustizia fu il risultato di una strategia chiara: salvare il maggior numero possibile di criminali nazisti
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La grande fuga e le sue reti
Un ruolo centrale fu svolto dalla Pontificia Commissione Assistenza, nata con finalità umanitarie e impegnata nel sostegno ai profughi in Italia
Quando la Croce Rossa salvò i nazisti
All'indomani della fine del conflitto, centinaia di ex nazisti riuscirono a passare indenni i controlli e a far perdere, impuniti, le proprie tracce
La fuga dei nazisti dall’Europa
Dopo la fine del Terzo Reich, il progetto nazista rinacque in Medio Oriente: uomini, idee e crimini del Quarto Reich Arabo, il nuovo progetto di Free4future
MEK / Mujahedin-e Khalq (NCRI)
Da rivoluzione ideologica a organizzazione settaria senza legittimità popolare
Nazisti, le rotte della fuga
Con il termine ratline si indicano le reti di fuga attive dalla fine degli anni Quaranta che consentirono a numerosi nazisti di lasciare l’Europa
Il dopoguerra: celebrare le vittime, scegliere i carnefici
Dopo il 1945, molti nazisti non scomparvero nel nulla. La loro salvezza fu il risultato di un preciso piano di fuga
“Soluzione” tedesca, traduzione araba
La via mediorientale completò, quindi, il quadro delle fughe postbelliche dei criminali nazisti
Nazisti in fuga: le due vie delle Americhe
Le ratline consentirono ai criminali nazisti di lasciare l’Europa
Zvi Malkin, l’uomo che catturò Eichmann
Adolf Eichmann viveva indisturbato in Argentina. Protetto da documenti falsi e conduceva un’esistenza normale


