
Il 7 gennaio 2015, alle 11:30 del mattino, due uomini entrano nella redazione di Charlie Hebdo a Parigi e aprono il fuoco. Dodici morti. I due fratelli Kouachi — cresciuti a Parigi, figli di immigrati algerini e cittadini francesi — erano già noti ai servizi di intelligence. Erano stati arrestati, processati, condannati. E rimessi in libertà.
Dieci mesi dopo, il 13 novembre 2015, tre squadre di uomini escono dai loro appartamenti nella periferia di Parigi e si dirigono verso il centro della città. Colpiscono in sei luoghi simultaneamente. Muoiono 130 persone, al Bataclan, nei café del decimo e dell’undicesimo arrondissement e fuori dallo Stade de France. Anche stavolta, gli attentatori erano già noti. Anche stavolta, erano stati lasciati liberi di agire.
Il 2015 è stato l’anno in cui la Francia ha scoperto qualcosa di sconvolgente: il nemico non sempre arriva dall’esterno, è cresciuto dentro ai confini dell’Europa. I fratelli Kouachi erano parigini. Abdelhamid Abaaoud — il coordinatore del 13 novembre — era belga, figlio di un commerciante marocchino di Molenbeek. Samy Amimour, uno dei killer del Bataclan, aveva guidato la metropolitana di Parigi per oltre un anno. Bilal Hadfi, ventenne, aveva postato foto in costume da bagno vicino a una piscina pochi mesi prima di farsi esplodere fuori dallo Stade de France.
Come ha documentato il politologo Gilles Kepel, uno dei maggiori esperti mondiali di Islam politico e professore all’Institut d’Études Politiques di Parigi. in Terror in France (Princeton University Press, 2017), il jihadismo francese non è d’importazione. È il prodotto di decenni di esclusione sociale, radicalizzazione nelle Banlieues e nelle prigioni, combinati con una strategia deliberata dell’ISIS per trasformare i figli dell’immigrazione nordafricana in un esercito.
Questa settimana raccontiamo l’anno più sanguinoso della Francia repubblicana dal secondo dopoguerra. Due attentati, a dieci mesi di distanza l’uno dall’altro, per un totale di 142 vite spezzate. E una domanda che la Francia non ha ancora finito di porsi: come è possibile che ragazzi cresciuti tra i francesi abbiano scelto di uccidere i loro concittadini?






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