
L’arrivo dei primi membri del ramo egiziano dei Fratelli Musulmani negli Stati Uniti risale alla fine degli anni Cinquanta, dopo la messa al bando dell’organizzazione da parte di Gamal Abdel Nasser nel 1954 e la repressione che ne seguì.
Tra le figure centrali delle origini vi è Mahmoud Abu Saud (1911–1993), economista egiziano e tra i primi seguaci di Hassan al-Banna. Arrestato più volte durante le repressioni nasseriane, si stabilì stabilmente negli Stati Uniti, contribuendo alla costruzione delle prime infrastrutture organizzative della Fratellanza in America.
Abu Saud è considerato uno dei pionieri della moderna banca islamica, teorico di modelli finanziari conformi alla sharia e consulente per governi arabi.
Fu inoltre parte di reti familiari influenti: sua figlia sposò Ahmed Elkadi, che diventerà in seguito uno dei leader della Fratellanza negli Stati Uniti.
Accanto a lui emerge la figura di Said Ramadan (1926–1995), genero di al-Banna e uno dei principali leader internazionali del movimento negli anni Cinquanta e Sessanta.
Dopo la messa al bando del 1954, Ramadan si stabilì a Ginevra, dove fondò nel 1960 il Centro Islamico di Ginevra, trasformandolo in un hub europeo per l’espansione della Fratellanza. È documentato anche un incontro alla Casa Bianca nel 1953 con il presidente Eisenhower.
Ramadan è inoltre il padre di Tariq Ramadan, intellettuale islamico contemporaneo noto in Europa e negli Stati Uniti.
Negli Stati Uniti, la svolta organizzativa avviene nel 1963 con la fondazione della Muslim Students Association (MSA) all’Università dell’Illinois (Urbana-Champaign), primo organismo musulmano studentesco nazionale.
MSA non era formalmente un’entità della Fratellanza, ma membri egiziani del movimento ne occuparono fin dall’inizio posizioni chiave, utilizzandola come piattaforma di reclutamento e diffusione ideologica.
Molti testi di riferimento erano quelli di Hassan al-Banna e Sayyid Qutb.
Da MSA si sviluppano reti più ampie che porteranno alla nascita di organizzazioni come la Islamic Society of North America (ISNA), segnando il passaggio da una presenza studentesca a una infrastruttura comunitaria permanente.
Fin dalle origini negli Stati Uniti vengono replicate le dinamiche tipiche della Fratellanza: cellule di base (usra), selettività nell’adesione, pianificazione strategica e creazione di strutture pubbliche formalmente autonome ma ideologicamente allineate. È in questa fase che si consolida una presenza organizzata e duratura sul territorio americano.
Nella foto: un poster di Hassan al-Banna, il fondatore dei Fratelli Musulmani in una manifestazione palestinese.
Fonti: The Egyptian Branch of the Muslim Brotherhood in America: Yesterday and Today




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