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Nazisti, assunti

Dallo sterminio in Europa alla distruzione di Israele. Stesso nemico, stesso obiettivo, nuovi apparati statali

Al loro arrivo in Medio Oriente, dopo il 1945, i nazisti vennero accolti come esperti e le loro competenze in materia di propaganda antiebraica, intelligence e addestramento militare tornarono immediatamente utili perché l’obiettivo era lo stesso che avevano perseguito in Europa: sterminare gli ebrei.

Il Medio Oriente offriva la possibilità di continuare il progetto genocida del Terzo Reich in un nuovo contesto. Dallo sterminio sistematico in Europa alla distruzione di Israele. Stesso nemico, stesso obiettivo, nuovi apparati statali. Il nazismo si trasferì in Medio Oriente portando con sé la sua tecnologia politica: i metodi, le competenze, i quadri.

Questa settimana vi mostriamo come avvenne questo trasferimento. Chi andò, dove andò, cosa fece. I nomi dei criminali nazisti che vennero assunti in Egitto e in Siria, i ruoli che ricoprirono dentro ministeri, nei servizi di intelligence, negli apparati di propaganda,  le prove documentali di questa migrazione funzionale.

Vi mostreremo come centinaia di nazisti trovarono impiego stabile dentro le strutture governative arabe e di come il Ministero dell’Informazione egiziano divenne un centro di produzione di propaganda antisemita. Come ex comandanti delle SS divennero consiglieri militari, di come propagandisti del Reich si convertirono all’Islam e continuarono a diffondere l’odio antiebraico da nuove posizioni di potere.

Il Terzo Reich finì a Berlino nel 1945 solo in quanto entità statale. Il progetto di eliminazione degli ebrei venne trasferito, riattivato e messo al servizio di quei governi che avevano come obiettivo la distruzione dello Stato ebraico. 

Ecco la storia di quella continuità.

Per saperne di più, visita anche la mostra “Gerarchi in fuga. Dove scapparono i nazisti, chi li aiutò e chi li accolse”, presso il Museo Ebraico di Bologna, dal 25 gennaio al 30 giugno 2026.

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