Nel suo ultimo articolo su Avvenire, uscito il 30 marzo con il titolo “Il risveglio degli invisibili – Il no alla guerra in Israele e a Gaza”, Lucia Capuzzi racconta un “risveglio” parallelo: i palestinesi che si...
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#MediaMente | Il Fatto Quotidiano
Nel suo editoriale sul Fatto Quotidiano del 19 marzo, Raniero La Valle scrive che Israele avrebbe “banalizzato la parola genocidio”. È un’accusa pesante, che chiama in causa non solo un governo o una guerra, ma il modo...
#MediaMente | Avvenire
Nel suo articolo su Avvenire, Elena Molinari racconta l’arresto di due dottorandi stranieri negli USA come sintomo di una “campagna mirata” contro chi esprime solidarietà a Gaza. Il titolo è potente. Il tono, allarmato...
#MediaMente | la Repubblica
Quando il giornalismo sa benissimo cosa sta facendo. la Repubblica “Gaza, 13mila bambini uccisi. I sopravvissuti: ‘Viviamo nel terrore’” “A Gaza i bambini non dormono più, non parlano più, non disegnano più.” “13.000...
#MediaMente | il Fatto Quotidiano
Nel suo pezzo sul Il Fatto Quotidiano Riccardo Antoniucci scrive che “Israele è il laboratorio globale dell’estrema destra contemporanea”. E da lì in poi, il testo non analizza, accusa. Non racconta, insinua...
#MediaMente | Avvenire
Si può raccontare Gaza ignorando Hamas, il 7 ottobre, gli ostaggi, i razzi, i tunnel? A quanto pare sì. È quanto accade su Avvenire nella rassegna stampa di oggi. Tre articoli, tre registri diversi, un’unica...
Luca Telese, un Napoleone del tutto e del niente
Nel firmamento del giornalismo italiano contemporaneo, popolato da stelle di magniloquente gnadezza, brilla di luce propria una stella il cui fulgore ha illuminato le menti di innumerevoli lettori e telespettatori: Luca...
Regalateci il vostro silenzio. Free4Future con InOltre contro l’ipocrisia del 27 gennaio
Free4Future e InOltre, insieme, per fermare l'ipocrisia del 27 gennaio. Una memoria che è diventata ipocrita e che è meglio perdere che trovare.
Perdere la memoria
Agli ebrei il Giorno della Memoria non serviva. Avrebbe dovuto servire agli altri e invece è diventato il pretesto per una nuova caccia all’ebreo, per una nuova, e particolarmente perversa, mutazione dell’antisemitismo...
Charlene Downes: l’orrore che nessuno ha voluto vedere
La storia di Charlene Downes sarebbe perfetta per un film dell’orrore: vittima delle grooming gang, uccisa, fatta a pezzi e venduta in un kebab.


