Come si fabbrica un mediatore perfetto quando conviene a tutti
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Rula Jebreal: la calunnia del sangue chiama sangue
Un bambino inventato, un’accusa di genocidio che ha uno scopo: isolare e fabbricare odio. È un linciaggio morale che facilita quello reale.
La Stampa: sì ad Hamas, no a Israele
Tre articoli, tre autori, tre angolazioni diverse. Ma un unico risultato:
Israele è il problema. Hamas, invece, può essere normalizzato, o quantomeno ignorato.
Il genocidio che si grida è falso. Quello che si prepara è vero
L'accusa di genocidio per fame non è solo falsa. È il dispositivo comunicativo attraverso cui si legittima un genocidio reale: quello che Hamas ha annunciato, promesso, e perseguito contro Israele.
Nella tournée dei miliardari, scompare Hamas
Hamas non viene descritto per ciò che è – un’organizzazione terroristica – ma trattato come un attore politico qualsiasi
Quando l’informazione lavora per Hamas. E non se ne accorge nemmeno
11 maggio 2025: tre articoli, tre testate, un solo risultato: entrare perfettamente nel frame comunicativo di Hamas.
Inventare un genocidio per renderne possibile un altro
Il linguaggio ha una funzione. E il suo uso coordinato a volte rivela il peggio.
La Stampa – “Il diritto calpestato” di Rula Jebreal (e da Rula Jebreal)
Dal 7 ottobre a oggi, una campagna preordinata: Rula Jebreal ha scelto la barbarie e la propaganda di Hamas contro ogni principio di diritto e verità. Da La Stampa del 7 maggio 2025.
La fame non conta, Hamas sì
La stampa che difende la gestione di Hamas sugli aiuti umanitari: da La Stampa a Repubblica, da Il Fatto Quotidiano al Manifesto e a Domani: quando il problema non è la fame, ma chi distribuisce gli aiuti.
Il veleno e il sigillo: come il Corriere fabbrica l’odio col volto buono
L'ebreo buono e l'ebreo cattivo, con sigillo di garanzia. Tutto made in Corriere della Sera


