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La fuga dei nazisti dall’Europa

Dopo la fine del Terzo Reich, il progetto nazista rinacque in Medio Oriente: uomini, idee e crimini del Quarto Reich Arabo, il nuovo progetto di Free4future

Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, una parte dei responsabili dell’apparato nazista riuscì a lasciare l’Europa senza vedersela con la giustizia. Uomini – e donne – coinvolti direttamente nello sterminio degli ebrei, ottennero documenti, lettere di raccomandazione, visti consolari che permisero loro di lasciare l’Europa totalmente impuniti.

Grazie alla connivenza di tanti, troppi complici, il loro passato criminale fu mondato; molti tra i più efferati nazisti, e non solo, all’improvviso non furono più sadici carnefici, ma assunsero status di apolidi, profughi, addirittura di ex internati, tutte categorie nate per affrontare l’emergenza del dopoguerra.

Dopo Riprendiamoci la memoria, vi presentiamo Quarto Reich Arabo, il nuovo progetto di Free4future che proverà a fare luce su questo meccanismo, troppo spesso sottaciuto dalle narrazioni storiche del secondo dopoguerra, perché non tutti i più efferati criminali nazisti passarono per i tribunali di Norimberga. Analizzeremo reti, documenti e corridoi che permisero a molti di loro di salvarsi, non solo facendo in modo che se ne perdessero le tracce ma, dove possibile, anche sfruttandone le competenze. 

Per saperne di più, visita anche la mostra “Gerarchi in fuga. Dove scapparono i nazisti, chi li aiutò e chi li accolse”, presso il Museo Ebraico di Bologna, dal 25 gennaio al 30 giugno 2026.

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