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Dati fanpage.it

Il 93% della redazione di Fanpage.it sostiene una nuova Shoah

Il 93% della redazione di Fanpage.it sostiene il ritorno della Shoah

È una notizia falsa, lo vede anche un cieco. Come l’ultimo sondaggio su Israele di Fanpage.it

Un sondaggio fasullo, senza nessuna attendibilità. Senza metodo scientifico. Con un unico obiettivo: colpire, disumanizzare, e perfino giustificare moralmente aggressioni di “autodifesa” Diffondere senza disclaimer un sondaggio come questo, sostenere senza prove che la maggioranza schiacciante di un gruppo umano sia fatta di belve, sarebbe una calunnia. Perché fanpage.it lo fa?

Ovviamente nessuno di loro sostiene il ritorno della Shoah. Lo sappiamo, ma abbiamo voluto lanciare questa provocazione per mostrare anche a loro quanto sia offensivo, e pericoloso, un tipo di “giornalismo” così.

Quando il giornalismo diventa calunnia: Fanpage e la bufala del 47% di israeliani che “approvano lo sterminio”

C’è un limite che distingue l’informazione dalla propaganda. E c’è un altro limite, ancora più netto, che separa la propaganda dalla calunnia.

L’ultimo articolo di Fanpage, intitolato “Metà degli israeliani approva lo sterminio dei palestinesi a Gaza, l’82% la loro deportazione”, ha superato entrambi.

Una menzogna, punto per punto

Il sondaggio citato da Fanpage è stato condotto dalla Pennsylvania State University, ma l’articolo non fornisce dettagli completi su metodo, campione o formulazione precisa delle domande. Ciò che emerge chiaramente, invece, è l’uso selettivo e ideologico dei dati.

Secondo Fanpage, il sostegno alla “deportazione” dei palestinesi da Gaza sarebbe diffuso anche tra settori laici della società israeliana: “circa il 70% degli ebrei laici – spesso considerati moderati o liberali – si dichiara favorevole alla deportazione”. Tra gruppi più religiosi, Masortim e ultraortodossi, il consenso riportato sarebbe ancora più alto, oltre il 90%, dati comunque privi di dettagli metodologici che ne consentano una verifica indipendente.

Numeri gravi. Ma ancora più grave è il salto logico: da risposte emotive e non contestualizzate, si arriva a sostenere che quasi la metà degli israeliani approvi lo sterminio.

Fanpage non riporta la formulazione originale delle domande del sondaggio. La parola gravissima “sterminio” non è stata mai utilizzata letteralmente nel sondaggio originale. La cifra del 47% riferita allo “sterminio” e dell’82% riferita alla “deportazione” si basano su quesiti ambigui, e su una interpretazione tossica.

Se leggiamo Fanpage.it possiamo legittimamente essere convinti che le sue opinioni su come Israele si deve difendere siano profondamente sbagliate, ingiuste, e persino pericolose. Che espongano al terrorismo, che neghino il diritto di difendersene. Ma sostenere che vogliono lo sterminio ebraico e farne un titolo sarebbe un orrore.

Fanpage non teme di macchiarsi di questo orrore quando titola, senza condividere nessuna informazione dettagliata sul campione (numero di partecipanti, criteri di selezione, rappresentatività).Nessuna trasparenza sul metodo di somministrazione del sondaggio (telefonico, online, di persona). Nessuna distinzione tra reazioni emotive contingenti dovute a eventi traumatici e posizioni ideologiche permanenti.Niente. Solo un titolo che marchia un intero popolo come carnefice.

E soprattutto, a che domanda ha risposto il campione, per autorizzare Fanpage.it a dire che “approva lo sterminio”?

Un giornale che scrive una cosa del genere non “interpreta” un dato. Lo desidera.
Chi attribuisce a un popolo la volontà di sterminare, sta invocando uno sterminio.

E questo è un dato oggettivo.

La redazione di Free4Future

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